Giglio Bianco

1.

Non ti ho persa
chiara luce dagli occhi tristi
perché non ti ebbi.

Mirabili esempi come romanzi
copertine nuove
poesie accartocciate e gettate via.

Hai visto io amo
spargendo d’amore senza rimedio
i pensieri troppi
sparigliati glaciati nella realtà.

Ricordo ancora
la tua città le luccicanti uscite
i destini legati
queste due anime coincise da sempre
per sempre
come sempre.

2.

Ho lasciato a te
costruire la storia per amarti e
farmi amare ma
come i bambini voglio imparare
come funzionano le cose
le apro e ci guardo dentro
che ecco le rompo.

Spero che nessuno più ti faccia questo
e si faccia questo
mio tenero giglio
mio bianco ricordo.

Promesse e paure
rubammo pomeriggi all’eternità
canzoni gentili
crudeli interpreti delle verità
fummo amenità.

E creammo mondi
per primo il nostro che cesellammo di
sogni e racconti
chiamando a testimoniare la luna
pallida astante
della potenza nostra impenitente.

Fummo noi il destino
amore fantolino
eterno e per sempre
tanto tanto e di più.

3.

Duellò con un bacio ma dato ad altri,
la vita temuta
la fiera perdente dai rari sorrisi.

Con le parole è
difficile sempre piccola mia lo so.
Sono la tua luce sopprimo inizio
fine e ragione.

Non si spiega il nulla
con le parole.
Ma si rivela.

Indietro
Indietro

(piano inclinato)

Avanti
Avanti

(la notte)